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Come allestire un piccolo angolo gioco che i bambini usino davvero
Un angolo gioco raramente ha una stanza tutta sua: di solito sono due metri quadrati nell’angolo della sezione o della cameretta. Bastano, se sfrutti l’altezza, scegli oggetti a doppio uso e lasci spazio per muoversi

Un angolo gioco raramente ha una stanza tutta sua. Di solito sono due o tre metri quadrati nell’angolo della sezione, nella cameretta o nella sala d’attesa di uno studio. Bastano, a patto di trattare quell’angolo come un progetto e non come il posto in cui finiscono i giocattoli.
Un buon angolo fa tre cose: ci si può muovere, si riordina in fretta e si può cambiare quando il bambino ci sta stretto. Ecco come ottenerle tutte e tre su poca superficie.
Come organizzare lo spazio
Sfrutta l’altezza, non il pavimento
La superficie a terra è la parte preziosa, perché è lì che avviene il gioco. Tutto ciò che può stare a parete deve andare a parete: mensole, una lavagna, tasche per gli oggetti piccoli, ganci per i travestimenti. Regola pratica: sotto il metro va ciò che il bambino usa da solo; sopra, ciò che prende un adulto.
Scegli oggetti a doppio uso
In un angolo piccolo ogni oggetto deve guadagnarsi il posto due volte. Una cassa che è anche seduta. Un pouf su cui sedersi e da rovesciare. Un tappeto che si arrotola a rullo. Un mobile in meno è mezzo metro in più.
Pensa al riordino fin dall’inizio
Un angolo che non si rimette a posto in tre minuti smette di essere usato nel giro di un mese. Contenitori aperti invece di scatole con coperchio, un posto per ogni categoria, a un’altezza che il bambino raggiunge. Riordinare deve far parte del gioco, non essere la punizione che segue.

Che cosa metterci
Qualcosa su cui arrampicarsi
Anche una struttura bassa (due gradini e una piattaforma) dà al bambino ciò che nessun gioco da pavimento può dare: un cambio di prospettiva e il lavoro di tutto il corpo. Su poca superficie convengono gli elementi che si possono smontare quando non servono.
Un angolo per il gioco simbolico
Una cucina, un negozio, uno studio medico: non serve un mobile apposito. Bastano una cassa, qualche oggetto di scena e l’accordo che quello è il bancone. Meno l’attrezzatura è letterale, più a lungo il bambino ci resta.
Un posto per sedersi e leggere
Cuscini, una coperta, un cesto di libri. Una funzione che richiede calma dovrebbe esserci sempre, perché il bambino abbia dove scendere di giri.
Un set di blocchi abbastanza grandi da costruirci
È l’elemento che rende di più al metro quadrato. Un set di grandi blocchi morbidi è una parete, poi un tunnel, poi un gradino, e la sera torna contro il muro come pila. Non occupa un posto fisso nella pianta, perché il suo posto cambia ogni giorno.
Sicurezza su poca superficie
In un angolo stretto la sicurezza si decide su tre punti:
- Pavimento morbido. Tappeto in gommapiuma o moquette con sottofondo. Non perché il bambino non cada (cadrà), ma perché la caduta non abbia conseguenze.
- Tutto ciò che è alto ancorato al muro. Una scaffalatura che un bambino può ribaltare è il pericolo più serio di qualsiasi angolo gioco. Ancoraggi a parete, senza eccezioni.
- Nessuno spigolo duro a portata. Angoli dei mobili, maniglie sporgenti, spigoli all’altezza della testa. Su poca superficie il bambino ha meno spazio per frenare, quindi il margine d’errore è minore che in una sala grande.

Che cosa evitare
- Non riempirlo. Un angolo pieno al cento per cento è un angolo in cui non si può costruire nulla. Lascia pavimento libero: non è spazio sprecato, è lo spazio per giocare.
- Non fissare tutto. I bambini cambiano più in fretta di quanto si consumi l’attrezzatura. Ciò che si sposta sopravvive a tre cambi di interesse; ciò che è avvitato, a uno.
- Non comprare a tema. Un set pirati è un set pirati. Un set neutro è pirati, poi ospedale, poi officina.
In sintesi
Un piccolo angolo gioco non ha bisogno di più metri: ha bisogno di meno oggetti e di decisioni migliori. Altezza invece di pavimento, doppio uso invece di set coordinati, spazio libero invece di riempimento. Il resto viene da sé, perché il bambino sistemerà quell’angolo a modo suo, se glielo permetti.
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